Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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sabato 18 giugno 2005

Babele

Allora tutta la Terra aveva un linguaggio e usava le stesse parole. Ora, avvenne che, emigrando dall'Oriente, trovarono una pianura nella regione del Sennar e vi abitarono. [...] E dissero: Orsù, edifichiamoci una città e una torre con la cima che guarda verso il cielo. [...] - Libro della Genesi

E' così che nel Libro della Genesi inizia il racconto della fantastica e incredibile Torre di Babele, luogo di incontro di una grande multitudine di culture differenti tra loro, tutti accumunati dall'uso di una unica lingua comune.
Tralasciando i passi successivi del mito (dove il Signore punì con la diversità di lingua il tentativo degli uomini di raggiungere il cielo tramite la Torre stessa), è verso questo "prologo" che ieri ho rivolto il mio pensiero mentre discutevo con Iulio della differenza d'età che caratterizza i membri del nostro gruppo. Perché le differenze non si limitano solo al numero di anni, ma a molti aspetti che ci rendono, in piccolo (ovviamente), uno "spaccato" del mondo.
Il G.I.T. può infatti essere considerato come una vera e propria Torre di Babele, dove persone di età e cultura diversa si incontrano e cercano di condividere qualcosa. E' un paragone un po' forzato?

Torre di Babele

Di certo so solo che da qui è passata gente di ogni tipo: ragazzi di 15/16 anni ancora in piena scuola superiore, uomini appena fatti sui 20 anni, ragazze nel fiore dei loro anni, individui più cresciuti sui 30, padri di famiglia sui 40/50 anni di età.
Per non parlare della posizione geografica: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Abruzzo e Sicilia sono solo alcune delle regioni italiane da cui proveniamo. Ma non c'è solo questo: dal G.I.T. sono infatti passate persone anche da oltre oceano, per la precisione dagli Stati Uniti.
E le lingue? Anche queste non sono poche: oltre al classico italiano e lo scontato inglese (eh beh...) c'è chi conosce il francese, chi il tedesco, chi lo spagnolo e chi lo "statunitense" (che per determinati aspetti è una lingua a parte).
Capite? Potrei andare ancora avanti a lungo (parlandovi ad esempio delle differenze culturali, di pensiero, di studi), ma forse quanto ho scritto può bastare per esprimere il concetto che mi è balenato in mente in quella fatidica discussione a cui accennavo sopra. E, in questo senso, mi piace pensare al G.I.T. come a una ridotta rappresentazione del mondo, o meglio della Torre di Babele, dove incontrare e conoscere genti molto variegate tra loro.
Questa è la nostra ziqqurat!