Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

Questo blog si è trasferito su diariotraduttore.com!!

martedì 24 luglio 2007

The Fall update #3

E' tempo di un nuovo aggiornamento sulla traduzione di The Fall: Last Days of Gaia. Dopo varie settimane di lavoro, infatti, il file di testo contenente i dialoghi della seconda zona è in procinto di essere completato. A tal proposito ricordo che i dialoghi sono suddivisi in 26 file, di cui 10 davvero molto corposi mentre gli altri sono di minor natura.
Contemporaneamente, il file principale (ovvero quello da cui sono partito e che contiene un po' tutto quello che esula dai dialoghi della storia) è sempre più in vista del suo traguardo, con ancora circa 2.500 righe da tradurre, su un totale iniziale di quasi 10.000!
E' invece ferma la parte riguardante la sottotitolazione dei due filmati (quello introduttivo e quello conclusivo) sui quali mi riprometto di mettere mano più avanti, quando potrò dire che essere giunto a una maggior percentuale di avanzamento.
Giusto per non chiudere così questo nuovo update, vi lascio con la trascrizione dei testi della canzone dei Darkseed (gruppo metal tedesco) che fa da introduzione al gioco... un'introduzione che la prima volta che l'ho sentita mi ha lasciato un po' basito, salvo poi dovermi ricredere dopo averne letto il testo.

Darkseed

>> THE FALL

Gruppo: Darkseed
Album: Ultimate Darkness


It's the fall
You are damned to live your life in wastelands
It's the fall
In a world where weak ones are left alone

> Fall, fall, it's your fall, forever
> Last days of Gaia
> Fall, fall, never end, it's your fall
> The future lies in your hands

Dreams, all your dreams
All your dreams are buried in mounts of sand
Breathe, breathe the dust
Breathe the lifeless dust of nature's revenge
Now you see all damage we have done
You lost all you had and will lose even more... even more

> Fall, fall, it's your fall, forever
> Last days of Gaia
> Fall, fall, never end, it's your fall
> The future lies in your hands
> Fall, fall, it's your fall, forever
> Your adventure's just begun, little hero
> Win the game or... forever fall

Feel, do you feel
Do you feel the corruption haunting you
Live, will you live
Will you live the perversion like others do
Now you see all damage we have done
You lost all you had and will lose even more... even more

> Fall, fall, it's your fall, forever
> Last days of Gaia
> Fall, fall, never end, it's your fall
> The future lies in your hands
> Fall, fall, it's your fall, forever
> Your adventure's just begun, little hero
> Win the game or... forever fall

I believe, I'll believe in you
You will find your way
Even if you walk alone
You will fight... or will you...

> Fall, fall, it's your fall, forever
> Last days of Gaia
> Fall, fall, never end, it's your fall
> The future lies in your hands
> Fall, fall, it's your fall, forever
> Your adventure's just begun, little hero
> Win the game or... forever fall

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sabato 7 luglio 2007

The Fall update #2

E' tempo di aggiornare il mio caro e sempiterno blog. Dopo che la traduzione di The Fall: Last Days of Gaia si è avviata con successo, e dopo che sono stati superati i problemi tecnici di cui ho parlato nella prima nota di questi "update", sono stati vari i punti che si sono raggiunti e di cui vale la pena parlare.
Innanzitutto, la traduzione di tutte quelle scritte facenti parte dei menu, delle abilità, dei suggerimenti, degli oggetti e più in generale di tutto quello che riguarda il personaggio e le azioni che può intraprendere, è stata conclusa oltre una settimana fa, lasciando pieno spazio a quella che sicuramente è la parte più corposa di tutto il gioco (a dimostrazione che ci si ritrova davvero davanti a un RPG): i dialoghi.
Quest'ultimi sono suddivisi in varie parti: 10 principali, 6 secondarie, 10 di supporto e 1 di dialoghi generici. In tutto sono 26 parti da tradurre. Tutte queste danno un totale di parole difficile da stimare con esattezza, ma che si aggira tra le 120.000 e le 160.000! Non si tratta proprio di poca roba, insomma.
Il problema non è il desiderio di continuare, che invece mi spinge giorno dopo giorno a proseguire sulla mia strada, quanto i tempi di realizzazione di tutto ciò, visto che me ne sto occupando da solo. Qui comunque ci sono dettagli su cui non voglio annoiare il mio blog prima del tempo... senza contare che alcune cose è meglio che restino ancora nell'oblio dove sono, e quindi al momento sorvolo.
Ad ogni modo, alla situazione attuale si devono sommare la traduzione del filmato iniziale del gioco (che sottotitolerò in un secondo momento) e quella di alcuni testi introduttivi tratti dal gioco e dal manuale, che riporto qui sotto.
Insomma, si lavora alacremente, anche se il traguardo finale è ancora davvero lontanissimo a vedersi.

>> STORIA

Cosa è accaduto sinora...

Nell'anno 2062, l'umanità iniziò a perdere il controllo delle linee di demarcazione tra la vita e la tecnologia. Il rapido sviluppo scientifico e le interferenze nella ricerca diventarono fenomeni comuni che non provocavano più critiche sulla moralità e sull'etica dell'umanità. I primi cloni umani raggiunsero l'età adulta mentre le modificazioni genetiche sconfissero la maggior parte dei cancri. Nuovi traguardi scentifici, come la prossima colonizzazione di Marte, furono visti senza stupore. La razza umana crebbe con tranquillità, nella sua corsa evolutiva. Nessuno avrebbe mai immaginato che questo viaggio in un nuovo mondo avrebbe preannunciato la caduta di quello vecchio.

The Fall: Last Days of Gaia

21 gennaio 2062: La NASA rivelò i suoi piani per colonizzare Marte annunciando la costruzione di sei Terraformer. Lo scopo di queste macchine colossali era di rendere il pianeta rosso abitabile pompando rapidamente CO2 nella sua atmosfera. Ciò che la NASA non realizzò fu che il fato del progetto era destinato a fallire sin dall'inizio e che l'ambizione di portare la vita su Marte era una spada di Damocle sulla testa dei più brillanti ricercatori che si trovavano dietro a questa tecnologia avanzata.

2 ottobre 2062: Undici giorni prima del lancio di Armstrong 1, che doveva trasportare i sei Terraformer su Marte, una notizia scioccante risuonò per tutti i notiziari: alcuni membri di un culto estremista avevano preso il controllo delle macchine. Essi riuscirono a tenere sotto controllo l'intero sistema di sicurezza della NASA con minaccie di cyber-terrorismo e con armi di distruzione di massa, avendo di fatto alla loro mercè tutto quanto il mondo. I diplomatici trattennero il respirto quando i fanatici minacciarono di attivare i Terraformer qui, sulla Terra...

Se ce ne fosse stata la possibilità, certamente le loro richieste politiche sarebbero state soddisfatte. Ma, per qualche ragione inspiegabile, i Terraformer iniziarono a pompare una grande quantità di CO2 nell'atmosfera mentre le trattative erano in corso. Forse si trattò semplicemente di un problema tecnico, forse i capi della setta decisero che si stesse parlando troppo senza giungere ad alcuna conclusione. Davanti a ciò che la civiltà avrebbe dovuto affrontare, il motivo era comunque diventato del tutto secondario. Immediatamente dopo la catastrofe, i terroristi furono uccisi e i Terraformer ripristinati, anche se ormai talmente tanto CO2 era riuscito a penetrare nell'atmosfera che la Terra avrebbe avuto bisogno di secoli per riprendersi. Gli esperti inizialmente stimarono che la temperatura globale sarebbe salita di quattro gradi centigradi. Ma quel numero era destinato a salire a 10.5 gradi.

The Fall: Last Days of Gaia

Uragani di inimmaginabile potenza spazzarono via le città più grandi, e l'innanzamento delle acque causato dallo scioglimento dei poli inghiottì interi continenti. Nuovi tipi di malattie coprirono la Terra come un mantello oscuro. I sopravvissuti si scoprirono a combattere l'uno contro l'altro per il possesso delle ultime scorte d'acqua incontaminata.

Oggi, 21 anni dopo, l'umanità vive nell'era delle tempeste aride. Madre natura sta ancora vendicandosi di quanto accaduto, e sferza la terra secca con venti cocenti. L'ecosistema è stato travolto e le fonti incontaminate di cibo e acqua sono scarse. Il solo elemento presente in abbondanza è la sabbia. La gente è condannata a vivere in territori aridi continuamente circondata da paura e morte. Molti direbbero che è inutile credere ancora in un futuro migliore, e che la prosperità di un tempo è stata sepolta sotto montagne di fango svariate decadi fa. Ma notizie della nascita di un nuovo governo e della nomina di un nuovo Presidente nel sudovest degli Stati Uniti sembra aver riportato la speranza all'orizzonte...

The Fall: Last Days of Gaia

Cosa è accaduto a te...

Da bambino sei stato testimone della catastrofe del 2062. Le tue memorie di tempi felici sono molto deboli. La tua famiglia fu tra quelle che sopravvissero e che furono in grado di costruirsi una nuova vita dopo il cataclisma, ma recentemente anche questa fragile buona sorte si è trasformata in miseria. Mentre eri in viaggio nelle terre desolate, ona delle bande locali ha attaccato il tuo villaggio. Al tuo ritorno non hai trovato altro che polvere, detriti... e morte. Per bruciare i cadaveri, incluso quello di tua madre, ci sono voluti quattro lunghi giorni. Tuo padre e tua sorella Anie sono scomparsi. Non sai nemmeno se sono ancora vivi.

Da quel giorno un solo pensiero ha occupato la tua mente: la vendetta! Non sai come trovare quei selvaggi che hanno distrutto la tua famiglia, ma anche se ci riuscissi non saresti in grado di ucciderli; ugualmente non hai alcun dubbio sul fatto che i tuoi amici e la tua famiglia dovranno essere vendicati. Però non sarà facile finché sarai solo e le bande domineranno l'area.

Recentemente avevi sentito alcune storie su un nuovo governo che si è insediato nel sudovest. Si dice anche che qualcuno sia stato proclamato Presidente e che stia cercando di riunire un esercito di mercenari per stabilire e mantenere l'ordine sulla regione. Immediatamente il destino pare esserti favorevole. Come membro del gruppo di mercenari del nuovo governo, puoi combattere le bande locali e forse trovare gli assassini che hanno assalito la tua famiglia.

Il pensiero della vendetta guida le tue azioni, e così accade che una mattina tu ti ritrova innanzi ai cancelli del nuovo governo...

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lunedì 21 maggio 2007

The Fall update #1

A volte ci sono traduzioni che non sono tecnicamente facili da realizzare. Ogni volta che mi sono trovato davanti a un nuovo gioco ho affrontato la fase di ricerca e sostituzione dei testi (vedere la mia guida alla traduzione) con la consapevolezza che tale compito sarebbe potuto risultare estremamente complesso. Il caso di The Fall: Last Days of Gaia fa eccezione.
Questo mio ultimo progetto (solo in ordine temporale, non ho certo intenzione di appendere al chiodo il "dizionario del buon traduttore") si è avviato piuttosto velocemente: una grande quantità di testi unita a un forte desiderio di veder tutto apparire nella nostra italica lingua, mi ha infatti spronato a tradurre a una velocità considerevole, col risultato che nell'arco di un paio di settimane il primo file da oltre 45.000 parole si presentava tradotto già in oltre 1/4 del suo conteggio totale.
Purtroppo i problemi sono nati nella maniera più imprevedibile possibile: giunto a un determinato punto della traduzione, il suddetto file ha infatti iniziato a non funzionare, col risultato che tutto il lavoro fatto sin lì è divenuto a un tratto inutilizzabile. Dopo svariati tentativi, mi sono accorto che ogni traduzione fatta con editor tradizionali introduceva alcuni errori nel file originale, che presenta una codifica non standardizzata. L'unico modo che ho per procedere, senza temere di dover constatare a fine progetto un malfunzionamento, è quindi utilizzare un editor esadecimale: questo tipo di strumento non è mai eccessivamente pratico, seppur sia sicuramente uno di quelli più utili e meno invasivi in quanto lavora direttamente bit a bit senza tutti i problemi dati dall'utilizzo di una codifica piuttosto che di un'altra. Eventuali bit di controllo vengono inoltre preservati, di modo da evitare corruzioni dei file. L'unico neo è che un editor di questo tipo raramente è pratico da usare.

EditPad Pro

Il termine "raramente" non è però scritto a caso: giusto ieri, in pieno momento di sconforto, sono riuscito a trovare un editor fenomenale, il cui nome è EditPad Pro. Questo utile programma si presenta come un editor tradizionale (con tutta la rapidità di utilizzo che garantisce un'interfaccia simile), pur celando una natura da editor esadecimale, consentendo così una modifica rapida e priva di sbavature.
La traduzione è quindi ricominciata, pur con un po' di problemi alle spalle. Mi auguro solo che non si ripetano casi simili a lavoro ancor più avanzato...

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venerdì 9 settembre 2005

Ritrovata passione

Ieri sera, giovedì sera di una tranquilla (sebbene operosa) settimana di lavoro, me ne stavo tranquillo a casa mia a guardare la copiosa pioggia che precipitava al di fuori delle mie finestre, quando (un po' intristito da questo tempo, un po' stanco per altri motivi più personali su cui non sto ad annoiarvi) ho deciso di riprendere da dove mi ero interrotto: sto parlando dell'interminabile beta testing della traduzione di Tribes: Vengeance. Sicuramente questo è anche frutto di una ritrovata passione per le attività del gruppo (il periodo estivo mi abbatte, da questo punto di vista), ma sia come sia, ho ricominciato a studiare ogni singola frase di questo gioco, cercando di perfezionare come ho sempre cercato di fare in passato con altre traduzioni (riuscendoci o meno non so dirlo io, però).
Spesso, infatti, sono i particolari che rendono una frase adatta al contesto, una frase che non e' una mera aggiunta a ciò che circonda il giocatore, ma una parte essenziale della storia e dell'ambientazione stessa. E' il cuore di un gioco, la vera anima!

Tribes: Vengeance

Perché a ben vedere, la traduzione sarebbe anche quasi pronta (mancano proprio poche frasi da tradurre ex-novo), ma ci sono ancora molti aspetti da limare e adattare maggiormente al contesto, a una data espressione facciale di un personaggio o alle sue stesse azioni e comportamenti.
Ad ogni modo è giunta anche l'ora di rendere il sito del gruppo partecipe di questi progressi (altro appunto personale che mi segno... questo blog è interamente cosparso di questi appunti, ormai), se non altro aggiornando le percentuali di avanzamento, beta testing incluso.
L'aspetto più interessante di questo ritorno alle tanto note "tribu" è comunque un altro, ovvero la mia riscoperta di un gioco che non vivevo da un po', ma che resta sempre piacevole man mano che si approfondiscono i personaggi che lo popolano, con tutte le loro vicende (magari un po' troppo stereotipate, ma tant'è) e avventure in un mondo in eterna lotta. A chi sostiene che Tribes sia solo multigiocatore, rispondo di provare quest'ultimo capitolo, che non si sa mai.
Io intanto continuo a svolazzare per i cieli con il mio Jetpack privato...

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martedì 5 luglio 2005

Impegni e priorità

Ma quanto sono lontane le vacanze? So che sembra la solita domanda (che peraltro mi faccio da ottobre dello scorso anno), ma non ho potuto fare a meno di chiedermelo anche stamattina. Sarà che il lavoro preme un po' per via di scadenze in arrivo (in piena estate, evviva), sarà che ieri sera ho cercato di fare un po' il punto sulla situazione dei miei ritardi personali nelle attività del G.I.T.!
Ebbene sì, attualmente sono ufficialmente il più ritardatario del gruppo. Tanto per rendere l'idea, ecco quali sarebbero gli impegni attuali del gruppo (dove si celano anche i miei):

  • Tribes: Vengeance, nella cui traduzione bisogna inserire le correzioni di Turisasà e bisogna completare alcune parti minori (devo anche decidermi ad aggiornare le percentuali sul sito, magari con qualche screenshot nuovo)
  • Star Trek Deep Space 9: The Fallen, per il quale bisogna assolutamente iniziare il beta test e cercare di aggiornare di conseguenza il sito (come sopra)
  • IL-2 Sturmovik: Forgotten Battles, dove io e Antonello "Nvidiamen" Tripodina stiamo cercando di pubblicare una versione corretta e riveduta della traduzione, compatibile tra l'altro con la versione pubblicata da Giochi per il Mio Computer
  • una nuova traduzione (niente nomi, per il momento), che è in fase avanzata e che presto bisognerà annunciare e testare (si tratta di un giochino rilassante, una traduzione alla stregua di Supreme Snowboarding, per intenderci)
  • Emperor: Battle for Dune, dove bisogna iniziare davvero a inserire i sottotitoli nei filmati BIK del gioco
Niente male, vero? Peccato solo non aver più tempo da dedicarvi, anche se questo non annulla niente, al massimo richiede più tempo e pazienza sia da parte vostra che da parte nostra (ahimè). E' chiaro che a questo punto, per quanto riguarda me (è ovvio), dovrò stabilire delle priorità e procedere in ordine: innanzitutto vorrei chiudere la faccenda relativa a IL-2 Sturmovik: Forgotten Battles, in modo da rendere il tutto più stabile, come seconda cosa mi butterò a pesce sul beta test di Star Trek Deep Space 9: The Fallen, quindi potrebbe essere la volta della nuova traduzione (dipende però dallo stato in cui sarà). Per ultimi due restano Emperor: Battle for Dune e Tribes: Vengeance (anche se qui mi piange un po' il cuore, ad essere sincero). In entrambi i casi stiamo parlando di lavori piuttosto lunghi che non si potranno chiudere prima di fine estate (stima già ottimistica).
Ma quando arrivano le vacanze?

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giovedì 16 giugno 2005

Tranquillità, ma non troppa!

Dopo qualche post di natura riflessiva, torno a redigere una nota che guarda il lavoro del G.I.T. un po' più da vicino (ma sento che presto tornerò ai miei cari "voli pindarici"). Dopo le uscite delle ultime due traduzioni è infatti tornata un po' di tranquillità (almeno per il sottoscritto), anche se gli impegni non mancano.
C'è infatti da organizzarsi per il beta testing della traduzione di Star Trek Deep Space 9: The Fallen (lavoro a cura di Matteo "Iulio" Iuliano), e devo decidermi a trovare il tempo per creare le pagine per il sito dedicate ad essa.

Star Trek Deep Space 9: The Fallen

C'è poi il beta testing di Tribes: Vengeance, che torna di attualità nella mia mente (ma è poi mai veramente scomparsa?), ma qui per fortuna ho un nuovo aiuto che mi ha affiancato, ovvero Turisasà. Finalmente potrò accelerare un po' questa fase e dedicarmi anche a qualcos'altro.
Che poi, a ben vedere, avrei anche altre cose da fare (sì, lo so, mi sono riproposto di evitare di parlare di fatti strettamente personali): tra lavoro e altri impegni di vario tipo di pensieri ne dovrei davvero avere.
Ma il G.I.T. resta sempre qui. E come faccio a dimenticarmene?

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domenica 5 giugno 2005

Cinque di sedici

Questo post di oggi inizia male... avevo infatti già redatto una bella (beh, almeno per me) nota per oggi, quando un bel imprevisto mi ha fatto chiudere il browser perdendo tutto. Qui si inizia davvero male...
Vabbè, fa niente. Dove ero rimasto? Ah, già... oggi, ultima giornata di relax prima di tornare a lavoro, sono riuscito a concedermi uno spazio per portare leggermente avanti il beta test di Tribes: Vengeance. La traduzione di per sé si potrebbe considerare anche finita (mancano alcune stringhe di sistema che non so quanto valga la pena tradurre perché tanto non si vedono mai, se non in avvio del gioco), ma c'è da testare tutto per bene e far quadrare ogni frase e termine. Una cosa da poco? Sì, come no...

Tribes: Vengeance

Giusto oggi sono arrivato alla quinta missione (non mappa, occhio) di sedici che compongono il gioco. Me ne mancano ancora undici abbondanti, accidenti! Il fatto è che Tribes 3 si sta rivelando ben più lungo di quanto mi aspettassi. Paradossalmente la traduzione è durata molto meno (in circa un mese era quasi tutto finito), ma il beta test... uau, è quasi il remake della storia infinita.
Non mi va però di far uscire una traduzione a metà, e quindi prima me lo gioco tutto per bene e solo dopo si potrà uscire. Tanto, che fretta c'è?
Quindi cinque di sedici, e avanti il prossimo!

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