Hackers!
Oggi, tranquillo tranquillo dalle mie parti (purtroppo causa vari impegni sono saltati tutti i "propositi" di mare), stavo ripensando a quello che avevo scritto l'altro giorno sugli attacchi dei cracker. In particolar modo mi e' tornato alla mente un libro che ho letto un po' di tempo fa (che da buon informatico non avrebbe mai potuto mancarmi) ovvero "Hackers!" di Tsutomu Shimomura.
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, questo libro narra la vicenda reale che ha portato alla cattura del noto hacker americano Kevin David Mitnick, un personaggio che dopo il suo arresto ha fatto molto parlare di se' e che era responsabile di vari crimini informatici tra cui alcune intrusioni a danni di compagnie telefoniche, attacchi a reti governative e molto altro ancora. In pratica si trattava di uno dei maggiori ricercati dall'FBI, tant'e' che la sua caccia inizio' nel 1981 per concludersi solo nel 1995.
Al di la' di ogni considerazione morale su quella vicenda (ci sono tutt'ora siti che difendono Mitnick dicendo che fosse una sorta di caprio espiatorio, altri che lo attaccano dicendo che era un criminale e che come tale e' stato condannato), il libro presenta davvero molti aspetti interessanti. Naturalmente alcune cose oggi fanno sorridere (le ricerche di cui parla il libro avvennero appunto nei primi anni '90, per concludersi nel 1995, quindi l'informatica di allora era molto un po' piu' "primitiva" di quella moderna), ma leggere passo passo gli sviluppi fatti da Shimomura per riuscire a rintracciare, con enorme pazienza, la fonte di quegli attacchi e' affascinante.
Riallacciandomi al discorso che facevo l'altro ieri (giusto per chiudere questo post cosi' come e' iniziato), pensavo a quanto oggi sarebbe un po' piu' complicato tentare un'impresa come questa. La tecnologia informatica ha fatto passi da gigante in questi 10 anni, naturalmente con la inevitabile conseguenza di una sempre maggiore complessita'.
Ma niente e' impossibile, e quindi ecco saltare fuori alcune manifestazioni di hacking dove si ha a disposizione un numero limitato di ore per riuscire a violare i PC degli altri senza permettere che avvenga lo stesso sul proprio: sto parlando del Campionato Nazionale di Hacking, iniziativa che si svolge sia in Italia che in vari altri paesi (come in California, dove peraltro lo scorso anno ha vinto un team italiano). Niente male, vero?
Eh si', quel discorso dell'altro giorno mi ha fatto "volare" (quasi come Icaro, senza avere una destinazione o sapere quanto durera') su tanti altri pensieri.
P.S. Una postilla che non c'entra niente, ma che voglio aggiungere: oggi sono finalmente riuscito a trovare il tempo per pubblicare sul sito del G.I.T. le pagine della traduzione di Star Trek Deep Space 9: The Fallen. Non che poi la cosa richiedesse cosi' tanto tempo, ma semplicemente non mi ero ancora fermato un attimo per pensarci. :-)
Per chi non sapesse di cosa sto parlando, questo libro narra la vicenda reale che ha portato alla cattura del noto hacker americano Kevin David Mitnick, un personaggio che dopo il suo arresto ha fatto molto parlare di se' e che era responsabile di vari crimini informatici tra cui alcune intrusioni a danni di compagnie telefoniche, attacchi a reti governative e molto altro ancora. In pratica si trattava di uno dei maggiori ricercati dall'FBI, tant'e' che la sua caccia inizio' nel 1981 per concludersi solo nel 1995.
Al di la' di ogni considerazione morale su quella vicenda (ci sono tutt'ora siti che difendono Mitnick dicendo che fosse una sorta di caprio espiatorio, altri che lo attaccano dicendo che era un criminale e che come tale e' stato condannato), il libro presenta davvero molti aspetti interessanti. Naturalmente alcune cose oggi fanno sorridere (le ricerche di cui parla il libro avvennero appunto nei primi anni '90, per concludersi nel 1995, quindi l'informatica di allora era molto un po' piu' "primitiva" di quella moderna), ma leggere passo passo gli sviluppi fatti da Shimomura per riuscire a rintracciare, con enorme pazienza, la fonte di quegli attacchi e' affascinante.
Riallacciandomi al discorso che facevo l'altro ieri (giusto per chiudere questo post cosi' come e' iniziato), pensavo a quanto oggi sarebbe un po' piu' complicato tentare un'impresa come questa. La tecnologia informatica ha fatto passi da gigante in questi 10 anni, naturalmente con la inevitabile conseguenza di una sempre maggiore complessita'.
Ma niente e' impossibile, e quindi ecco saltare fuori alcune manifestazioni di hacking dove si ha a disposizione un numero limitato di ore per riuscire a violare i PC degli altri senza permettere che avvenga lo stesso sul proprio: sto parlando del Campionato Nazionale di Hacking, iniziativa che si svolge sia in Italia che in vari altri paesi (come in California, dove peraltro lo scorso anno ha vinto un team italiano). Niente male, vero?
Eh si', quel discorso dell'altro giorno mi ha fatto "volare" (quasi come Icaro, senza avere una destinazione o sapere quanto durera') su tanti altri pensieri.
P.S. Una postilla che non c'entra niente, ma che voglio aggiungere: oggi sono finalmente riuscito a trovare il tempo per pubblicare sul sito del G.I.T. le pagine della traduzione di Star Trek Deep Space 9: The Fallen. Non che poi la cosa richiedesse cosi' tanto tempo, ma semplicemente non mi ero ancora fermato un attimo per pensarci. :-)
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