Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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venerdì 17 giugno 2005

Il silenzio della camera

Non ho mai capito che senso abbia attaccare un sito, violarlo per modificare alcune scritte o per cancellare determinato materiale. Forse è dovuto al fatto che non ho mai provato a fare una cosa simile, e allora non posso capire. Ma cosa si deve provare dopo essere riusciti a danneggiare qualcun'altro? D'accordo, attaccare un sito non comporta moltissimi danni (ogni webmaster dovrebbe sempre tenere una copia del sito sul proprio hard disk), ma è davvero molto irritante trovare il proprio sito modificato da qualcun'altro, che nemmeno si conosce, per puro divertimento. E' anche solo irritante sapere che qualcuno ci ha messo mano.
Naturalmente lo spunto di questo post viene dalla news che campeggia sulla home page del sito dei Figli di Gaucci Productions, su cui si parla di un attacco al loro forum a opera di ignoti. E' inutile dire che sono notizie che fanno male...

Matrix

Purtroppo non è la prima volta che si sentono di attachi simili: persino il sito del G.I.T. (compreso uno dei suoi host, ovvero America's Army Italia) è stato sottoposto, tempo fa, a un attacco da parte di un cracker, ma anche altre comunità, come The Black Hole sono state più volte bersaglio di ignoti. E non sarà certo nemmeno l'ultima volta, di questo si può esser certi!
Quello che non si capisce è il fine di queste azioni: siti come quelli di gruppi o persone che si dedicano a traduzioni (ma qui potrei espandere il campo anche a molti altri soggetti) non costituiscono certo un danno per nessuno, né nascondono segreti incredibili da scoprire violandone gli spazi web. No, in fondo sappiamo tutti perché certa gente si diverta attaccando siti e comunità, ovvero per il semplice appagamento personale quando (nel silenzio della propria camera, almeno così me lo immagino io) esulta per aver raggiunto un grande traguardo da cracker.
Una cosa da film, insomma, dove tutti riescono a violare i computer di tutti con una facilità estrema. Peccato però che la vita non sia tutta un film!