Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

Questo blog si è trasferito su diariotraduttore.com!!

lunedì 20 giugno 2005

Ode a Google

Che cosa è Google? Come ha modificato le nostre abitudini "internettiane"? Cosa ha introdotto che prima non esisteva?
E' proprio con queste domande che voglio iniziare il mio post di oggi, ovvero sull'importanza che questo portale ha assunto per molti navigatori di questo mondo in rete, privo di qualsivoglia limite. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di dare una definizione di Google: un portale? Un motore di ricerca? Una comunità? Un insieme di servizi?
Probabilmente nessuna di queste definizioni è singolarmente adatta allo scopo che mi sono prefissato, ma probabilmente l'insieme di tutte esse sì. Google è un motore di ricerca a cui si rivolge la maggioranza delle persone, è un portale che raccoglie informazioni e servizi dedicati alla comunità (caselle e-mail e blog sono solo una piccola dimostrazione). E' un punto di partenza!
Ha poi modificato le nostre abitudini? In parte sì: ha introdotto il concetto di un motore di ricerca snello ed efficace come nessuno prima d'ora, ha inventato una casella e-mail superiore al gigabyte, e molto altro ancora.

Google

"Sì, va bene", direte voi, "ma perché scrivere una lode a Google su questo diario?". Perché Google mi ha fatto scoprire la possibilità di creare questo piccolo spazio web personale, perché grazie a Google ho una casella da oltre 2Gb che ha risolto ogni mio problema precedente, e perché mi fornisce ogni giorno spunti e idee da trattare su questo diario (ed ecco, finalmente, il collegamento logico... iniziavate a credere che non esistesse, vero?).
Il motore di ricerca delle immagini mi permette poi di trovare sempre qualcosa di interessante da inserire nei post, per rallegrarli un po' (a tal proposito, provate a usare questo motore e a cercare la parola "traduzione" e ad andare sulla terza pagina... trovere un logo assai familiare).
Lo scopo di tutta questa "filippica" mi sembra ormai palese, e spero che le menti che si celano dietro a questo nome ci regalino altre soprese anche nel futuro.
Evviva!