Ugo Foscolo
Ieri sera, dopo aver redatto il mio post sulla spontaneità della comunità internettiana, mi sono imbattuto in un sito che narra di Ugo Foscolo come storico traduttore italiano che passò parte della sua vita cercando di portare nella nostra lingua capolavori come l'Iliade e l'Odissea, nonché molte altre opere.
Incuriosito mi sono messo a leggere meglio (ammetto di non essere mai stato particolarmente bravo in letteratura italiana) e sono giunto a una frase che mi ha davvero colpito:
Mi sono sempre chiesto quale potesse essere la definizione migliore che si potesse assegnare all'atto di tradurre un testo, videogioco o libro che fosse. In giro ne ho lette alcune, ma nessuna mi piaceva veramente. Ho persino provato a scrivere cosa intendevo per "traduzione" nel primo diario di traduzione che scrissi sul G.I.T., ma ero davvero lontano anni luce da queste parole.
E credo proprio che rimarrà lì dov'è per molto tempo a venire.
Incuriosito mi sono messo a leggere meglio (ammetto di non essere mai stato particolarmente bravo in letteratura italiana) e sono giunto a una frase che mi ha davvero colpito:
Ottima fra le possibili traduzioni di poemi antichi in lingua moderna, quella che generalmente ecciterà le stesse passioni nell'anima, e le stesse immagini alla fantasia con lo stesso effetto dell'originale - Ugo Foscolo
Mi sono sempre chiesto quale potesse essere la definizione migliore che si potesse assegnare all'atto di tradurre un testo, videogioco o libro che fosse. In giro ne ho lette alcune, ma nessuna mi piaceva veramente. Ho persino provato a scrivere cosa intendevo per "traduzione" nel primo diario di traduzione che scrissi sul G.I.T., ma ero davvero lontano anni luce da queste parole.
E credo proprio che rimarrà lì dov'è per molto tempo a venire.
Etichette: Arte traduttoria
2 commenti:
Ma come? Non conoscevi il Viaggio Sentimentale di Sterne tradotto da Didimo Chierico (alias Nicolò "Ugo" Foscolo)? :PPP
Ad ogni modo, pur non conoscendo l'aforisma foscoliano, e' da quando ho iniziato a tradurre che mi pongo come obiettivo la restituzione in italiano dello stile della versione originale, anche a costo di ribaltare alcune frasi: la traduzione letterale e' accettabile, ma raramente e' sufficiente. Anche perche' (usando la stesa frase di Cervantes che compare anche nel mio sito):
"Tuttavia mi pare che il tradurre da una lingua all'altra [...] sia come quando si guarda gli arazzi fiamminghi da rovescio. Le figure si vedono sempre bene, ma attraverso tanti fili che le confondono e non appaiono cosi' nitide e a vivi colori come da diritto."
di
Anonimo, il 16 giugno, 2005 13:49
In effetti il lato "traduttorio" (termine che ho appena inventato) di Foscolo lo ignoravo, anche se l'opera di Sterne non mi suona sconosciuta. :-)
Avevo notato tempo fa' quella frase di Cervantes sul tuo sito (l'ispirazione di cercare una frase da cui trarre ispirazione è venuta da lì), e non posso fare altro che concordare a pieno con quanto scritto lì, anche se quello che cercavo veramente era qualcosa di più italiano, e con Foscolo l'ho davvero trovato.
di
Marco/Cav, il 16 giugno, 2005 14:08
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