Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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mercoledì 22 giugno 2005

Volare

In uno dei miei post dei giorni scorsi (forse anche della scorsa settimana, ora non ricordo bene) avevo accennato ai miei "voli pindarici". Ebbene sì, per questo diario ho deciso di abbandonare ogni razionalità, ogni forma di pensiero prestabilita, ogni decisione a priori su cosa scriverò giorno dopo giorno... Preferisco lasciare che sia la tastiera (solitamente si direbbe la penna, ma questo è un diario elettronico) a guidarmi. E se il tutto sembra privo di una logica, beh... è perché in effetti non c'è alcuna logica. Mi piace che sia così, ovvero una forma di scrittura il più possibile vicina ai sentimenti e alle sensazioni, piuttosto che alla ragione.

Pindaro

Forse è per questo che mi lancio in tanti "voli pindarici". Ma chi è Pindaro? Non so se vi importa, ma tanto mi va di scriverlo e quindi... ecco quanto: Pindaro era un poeta lirico greco famoso per le varie sue opere scritte nell'arco dei suoi lunghi 80 anni di vita (per quell'epoca un miracolo), e in particolare per il modo repentino in cui sapeva cambiare argomento, passando da un tema ad un altro apparentemente senza un filo logico.
Insomma, si faceva condurre nelle sue opere principalmente dalla sua fantasia e dalle sue emozioni, dando così vita al mito che oggi tanto conosciamo.
Una bella storia, vero? Beh, io non sono certo un poeta (davvero ben lungi dall'esserlo), né è quello che voglio fare: qui, però, in questa piccolissima (nonché personale) radura nascosta nella fittissima "foresta" di internet voglio permettermi di dimenticare ogni logica e farmi trasportare un po'!
Volare è così bello... :-)