Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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venerdì 9 settembre 2005

Ritrovata passione

Ieri sera, giovedì sera di una tranquilla (sebbene operosa) settimana di lavoro, me ne stavo tranquillo a casa mia a guardare la copiosa pioggia che precipitava al di fuori delle mie finestre, quando (un po' intristito da questo tempo, un po' stanco per altri motivi più personali su cui non sto ad annoiarvi) ho deciso di riprendere da dove mi ero interrotto: sto parlando dell'interminabile beta testing della traduzione di Tribes: Vengeance. Sicuramente questo è anche frutto di una ritrovata passione per le attività del gruppo (il periodo estivo mi abbatte, da questo punto di vista), ma sia come sia, ho ricominciato a studiare ogni singola frase di questo gioco, cercando di perfezionare come ho sempre cercato di fare in passato con altre traduzioni (riuscendoci o meno non so dirlo io, però).
Spesso, infatti, sono i particolari che rendono una frase adatta al contesto, una frase che non e' una mera aggiunta a ciò che circonda il giocatore, ma una parte essenziale della storia e dell'ambientazione stessa. E' il cuore di un gioco, la vera anima!

Tribes: Vengeance

Perché a ben vedere, la traduzione sarebbe anche quasi pronta (mancano proprio poche frasi da tradurre ex-novo), ma ci sono ancora molti aspetti da limare e adattare maggiormente al contesto, a una data espressione facciale di un personaggio o alle sue stesse azioni e comportamenti.
Ad ogni modo è giunta anche l'ora di rendere il sito del gruppo partecipe di questi progressi (altro appunto personale che mi segno... questo blog è interamente cosparso di questi appunti, ormai), se non altro aggiornando le percentuali di avanzamento, beta testing incluso.
L'aspetto più interessante di questo ritorno alle tanto note "tribu" è comunque un altro, ovvero la mia riscoperta di un gioco che non vivevo da un po', ma che resta sempre piacevole man mano che si approfondiscono i personaggi che lo popolano, con tutte le loro vicende (magari un po' troppo stereotipate, ma tant'è) e avventure in un mondo in eterna lotta. A chi sostiene che Tribes sia solo multigiocatore, rispondo di provare quest'ultimo capitolo, che non si sa mai.
Io intanto continuo a svolazzare per i cieli con il mio Jetpack privato...

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