Carta di identità
Ultimamente mi sono ritrovato a cercare di ricordare per quale bizzarro scherzo del destino oggi mi ritrovi a usare un nickname piuttosto "strano" come può appunto essere il mio. In realtà, attualmente non mi dispiacerebbe cambiare il mio "nome internettiano", se non fosse che ormai sono conosciuto così e in fondo mi dispiacerebbe dover abbandonare ciò che ad esso è legato.
Il nickname è difatti come una carta di identità, che ci riconosce quando ci colleghiamo a un forum, o leggiamo qualcosa su internet che non sia un articolo con nome e cognome dell'autore. Cambiare ora il mio significherebbe comunque perdere in parte quell'identità che ormai mi appartiene da svariati anni, e per la precisione da quel fatidico primo anno di università quando, tra una lezione e l'altra, si formò un gruppetto di amici desiderosi di dedicarsi al famigerato (oggi più che mai) gioco di ruolo Advanced Dungeons & Dragons. A quei tempi (sembra che stia parlando di secoli fa, ma comunque si tratta di almeno 7 anni... che non sono pochi) la terza edizione di questo gioco non era nemmeno uscita, e si giocava ancora con la gloriosa, quanto mai dimenticata, seconda edizione.
Essendo il nostro gruppo abbastanza attivo e numeroso, non mancarono iniziative per cercare di dare qualcosa di nostro al gioco, in primis creando alcune classi nostre che esulassero da quelle tradizionali. Nacque così l'ermetica figura del Jocker, personaggio bizzarro e lunatico oltre ogni limite, e il Cavaliere delle Ombre, una sorta di guerriero-mago con poteri oscuri che riguardavano la manipolazione delle ombre stesse (con relative tecniche da assassino). Un miscuglio di poteri (non privi però di lati "oscuri" per controbilanciare... non si deve mai abusare di un potere, soprattutto in AD&D) che inventai io per dare una svolta al mio classico personaggio di sempre, ovvero il Ranger Argon (qualcuno del mio gruppo allora commentò "ma perché chiamare un personaggio con il nome di un gas nobile?"... ma a me semplicemente piaceva).
Ad oggi non mi dispiace firmarmi anche "Marco/Cav" (anche se in forma più riservata), ovvero un misto tra il mio nome (la mia vera identità) e il mio nickname, perché comunque è parte di me. Non so però se anche sul G.I.T. deciderò mai di cambiare nome... in fondo io lì sono sempre apparso come CavaliereOmbra.
E' come se fosse parte della mia carta di identità, ormai, per quanto "strano" possa apparire.
Il nickname è difatti come una carta di identità, che ci riconosce quando ci colleghiamo a un forum, o leggiamo qualcosa su internet che non sia un articolo con nome e cognome dell'autore. Cambiare ora il mio significherebbe comunque perdere in parte quell'identità che ormai mi appartiene da svariati anni, e per la precisione da quel fatidico primo anno di università quando, tra una lezione e l'altra, si formò un gruppetto di amici desiderosi di dedicarsi al famigerato (oggi più che mai) gioco di ruolo Advanced Dungeons & Dragons. A quei tempi (sembra che stia parlando di secoli fa, ma comunque si tratta di almeno 7 anni... che non sono pochi) la terza edizione di questo gioco non era nemmeno uscita, e si giocava ancora con la gloriosa, quanto mai dimenticata, seconda edizione.
Essendo il nostro gruppo abbastanza attivo e numeroso, non mancarono iniziative per cercare di dare qualcosa di nostro al gioco, in primis creando alcune classi nostre che esulassero da quelle tradizionali. Nacque così l'ermetica figura del Jocker, personaggio bizzarro e lunatico oltre ogni limite, e il Cavaliere delle Ombre, una sorta di guerriero-mago con poteri oscuri che riguardavano la manipolazione delle ombre stesse (con relative tecniche da assassino). Un miscuglio di poteri (non privi però di lati "oscuri" per controbilanciare... non si deve mai abusare di un potere, soprattutto in AD&D) che inventai io per dare una svolta al mio classico personaggio di sempre, ovvero il Ranger Argon (qualcuno del mio gruppo allora commentò "ma perché chiamare un personaggio con il nome di un gas nobile?"... ma a me semplicemente piaceva).
Ad oggi non mi dispiace firmarmi anche "Marco/Cav" (anche se in forma più riservata), ovvero un misto tra il mio nome (la mia vera identità) e il mio nickname, perché comunque è parte di me. Non so però se anche sul G.I.T. deciderò mai di cambiare nome... in fondo io lì sono sempre apparso come CavaliereOmbra.
E' come se fosse parte della mia carta di identità, ormai, per quanto "strano" possa apparire.
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