Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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mercoledì 1 novembre 2006

Che invenzione!

L'invenzione della radio è probabilmente una delle più importanti della storia, una di quelle che ha più rivoluzionato il nostro modo di essere, di vivere. Io sono radio-dipendente in varie circostanze: in macchina non potrei farne mai meno (i CD di tanto in tanto stufano), a casa in determinate situazioni può essere di compagnia... ma al lavoro può essere addirittura la salvezza.
Ci sono giornate che non sembrano passare mai, giornate in cui vorresti non ascoltare la voce di un collega a te vicino, giornate in cui vorresti anche ascoltarti qualcosa di divertente di tanto in tanto che ti risollevi il morale. In queste giornate non c'è nulla di meglio di attaccare per un po' una radio, semplicemente collegandosi al sito web del canale che si vuole ascoltare... un click solo per avere direttamente nelle cuffie del proprio PC musica, dialoghi divertenti o interessanti, notizie, e molto altro ancora.

La radio

Le radio che mi capita di ascoltare sono varie: da Radio Deejay (forse quella che preferisco nel contesto lavorativo causa la sua simpatia), Radio Dimensione Suono (la preferita in macchina perché è quella che trasmette più musica negli orari in cui solitamente sono alla guida), RTL 102.5 (soprattutto in casa), Radio Capital, Radio 101, ecc... La lista è davvero abbastanza lunga e variegata. Ciascuna di queste riesce a farmi dimenticare per un attimo quelli che sono magari i problemi più pressanti della giornata, o (in alternativa) ad allietarmi riuscendo poi a ributtarmi a "pesce" in ciò che devo fare. A modo suo, l'ascolto della radio, consiste in una distrazione momentanea, distrazione che può aiutare a lavorare meglio, piuttosto che peggio (naturalmente senza esagerare, ci mancherebbe).
Fortuna che hanno inventato la radio, altrimenti certe giornate non si concluderebbero mai!