Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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giovedì 16 novembre 2006

Finalmente la serie A

Non mi sono mai considerato un ragazzo particolarmente amante degli sport, ma ciò nonostante ho coltivato una certa passione per un paio di essi, ovvero la subacquea e il calcio/calcetto (in questo momento non annovero i kart e le minimoto tra gli sport, anche se forse dovrei farlo). Di subacquea ho parlato già tante volte in questo blog, ma di calcio mi sono reso conto che non avevo ancora scritto nulla, quasi me ne fossi dimenticato. Il che, in fondo, fino a un anno fa era quasi vero.
Sin dai tempi del liceo ho iniziato a scoprire che non mi dispiaceva affatto giocare in qualità di portiere, pur senza mai abbandonare altri ruoli (il terzino destro, in particolare): in porta ho però iniziato pian piano a "farmi le ossa" (in tutti i sensi, un polso rotto e svariate storte alle dita ne sono testimoni inequivocabili), e pian piano iniziai ad apprezzare sempre più quel ruolo.
Ora sono ormai più di 10 anni che gioco stabilmente in questo ruolo, 10 anni di partite perse, pareggiate e vinte in ogni modo possibile immaginabile.

Internet Explorer 7

L'anno scorso ho rischiato di appendere le scarpe al chiodo (come si suol dire), causa altri impegni serali di natura subacquea, ma fortunatamente quest'anno ho ripreso a giocare stabilmente tutte le settimane. E dico "fortunatamente" perché tutta questa applicazione sta finalmente iniziando a dare i suoi frutti: dopo svariati tornei e un numero inestimabile di partite più o meno amichevoli, finalmente è arrivata l'ora della serie A.
No, ma che avete capito? Non la serie A del campionato nazionale! Parlo di un campionato provinciale, dove la mia attuale squadra è passata quest'anno alla serie principe. Le sfide sono serrate, il ritmo pressante, ma il divertimento è al tempo stesso elevato e costante. Esattamente ciò di cui avevo bisogno.
E' finalmente ora di serie A... è finalmente ora di fare un po' più sul serio, se si vuole restare.

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