Diario di un traduttore
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mercoledì 8 novembre 2006

Recensioni per gioco: Tokobot (PSP)

Tokobot è una sorpresa. Di questo gioco non sapevo quasi niente, e proprio per caso mi è giunto per le mani, frutto di una curiosità che avrebbe potuto essere delusa con molta probabilità, ma che volevo soddisfare ugualmente. Tokobot è quel gioco che su PSP non ci si aspetterebbe, e che potrebbe passare purtroppo inosservato ai più.
Il primo impatto col gioco non è stato dei migliori: un vero e proprio menu è pressoché inesistente, a causa della sola presenza di due voci, una per iniziare una nuova partita, ed una per caricarne una già iniziata. E basta.
Con un po' di incertezza (avrò speso bene i miei soldi? od ho sbagliato acquisto) ho avviato una nuova partita... e lì la sorpresa.
La prima cosa che colpisce è un'introduzione disegnata molto bene, che denota una certa cura per i particolari. Si capisce che non ci sarà una storia raffinata e complessa, ma che la caratterizzazione dell'ambiente dove ci si dovrà muovere è ben definita: stiamo parlando di un'ambientazione simil-fantasy, dove ci si dovrà muovere alla scoperta di tecnologie appartenenti al passato (tra cui gli stessi "Tokobot" che danno il nome al gioco) di questo mondo di fantasia.

Tokobot 1

Il protagonista è così un archeologo, che si muove attraverso livelli pieni di strani marchingegni e robot di cui non si conosce esattamente la funzione. Il protagonista, di nome Bolt, non è però solo, ma viene supportato dalla sua base (da cui partono tutte le missioni) e affronta i suoi sforzi insieme ai Tokobot.
Ma cosa sono i Tokobot? Anche questi sono dei robot, ma a differenza degli altri che si incontrano in giro, questi sono belli da vedere... quasi sembrano sorridere. Con loro, Bolt può unirsi in alcune formazioni (che restano 3, dall'inizio del gioco alla sua fine) per intraprendere alcune azioni come saltare fossati, combattere contro i nemici, salire su alcune sporgenze, smuovere massi e ostacoli, e molto altro ancora.
Lo scopo di tutto ciò? Scoprire l'origine dei Tokobot e capire tutte le loro funzionalità.
Sul lato giocabilità, questo significa un gioco platform, che però si distanza un po' da quelli più tradizionali proprio a causa dei Tokobot e dei loro utilizzi: a discapito infatti delle sole 3 formazioni disponibili, le iterazioni possibili con l'ambiente di gioco sono tante e variegate, dando quel senso di varietà che non guasta. Il tutto, poi, è condito da enigmi e mini-giochi che si mescolano al gioco senza interruzione di sorta.

Tokobot 2

Tutto perfetto? Non tutto. Se all'inizio il gioco sembra bellissimo e tanto vario, andando avanti si possono notare alcune note più "stonate", come il fatto che si debba ripassare più volte in alcune mappe per poter sfruttare dei passaggi prima preclusi.
Un altro particolare un po' rivedibile è la telecamera, non sempre posizionata nel modo migliore (anche se comunque è sempre "azzerabile" di modo che si posizioni alle spalle di Bolt).
Ultima osservazione non del tutto positiva la si deve fare circa la calibrazione del livello di difficoltà, a volte molto facile, a volte più ostico (il tutto, però, senza mai diventare davvero frustrante... almeno non prima di essere giunti abbastanza avanti nelle fasi di gioco).
A fare da contrasto con tutto ciò, c'è da dire che gli autori di Tokobot sono stati sempre molto saggi nel scegliere dove posizionare i punti di salvataggio (non si può infatti salvare quando si vuole, ma si deve salvare in posizioni apposite), dando sempre la possibilità di scrivere su MemoryStick i propri progressi prima o dopo i momenti più complessi.
Tokobot è una sorpresa... in tutti i sensi. Un gioco che non dovrebbe mancare nella collezione di molti appassionati di platform, e in vari possessori di PSP.

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