Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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lunedì 21 maggio 2007

The Fall update #1

A volte ci sono traduzioni che non sono tecnicamente facili da realizzare. Ogni volta che mi sono trovato davanti a un nuovo gioco ho affrontato la fase di ricerca e sostituzione dei testi (vedere la mia guida alla traduzione) con la consapevolezza che tale compito sarebbe potuto risultare estremamente complesso. Il caso di The Fall: Last Days of Gaia fa eccezione.
Questo mio ultimo progetto (solo in ordine temporale, non ho certo intenzione di appendere al chiodo il "dizionario del buon traduttore") si è avviato piuttosto velocemente: una grande quantità di testi unita a un forte desiderio di veder tutto apparire nella nostra italica lingua, mi ha infatti spronato a tradurre a una velocità considerevole, col risultato che nell'arco di un paio di settimane il primo file da oltre 45.000 parole si presentava tradotto già in oltre 1/4 del suo conteggio totale.
Purtroppo i problemi sono nati nella maniera più imprevedibile possibile: giunto a un determinato punto della traduzione, il suddetto file ha infatti iniziato a non funzionare, col risultato che tutto il lavoro fatto sin lì è divenuto a un tratto inutilizzabile. Dopo svariati tentativi, mi sono accorto che ogni traduzione fatta con editor tradizionali introduceva alcuni errori nel file originale, che presenta una codifica non standardizzata. L'unico modo che ho per procedere, senza temere di dover constatare a fine progetto un malfunzionamento, è quindi utilizzare un editor esadecimale: questo tipo di strumento non è mai eccessivamente pratico, seppur sia sicuramente uno di quelli più utili e meno invasivi in quanto lavora direttamente bit a bit senza tutti i problemi dati dall'utilizzo di una codifica piuttosto che di un'altra. Eventuali bit di controllo vengono inoltre preservati, di modo da evitare corruzioni dei file. L'unico neo è che un editor di questo tipo raramente è pratico da usare.

EditPad Pro

Il termine "raramente" non è però scritto a caso: giusto ieri, in pieno momento di sconforto, sono riuscito a trovare un editor fenomenale, il cui nome è EditPad Pro. Questo utile programma si presenta come un editor tradizionale (con tutta la rapidità di utilizzo che garantisce un'interfaccia simile), pur celando una natura da editor esadecimale, consentendo così una modifica rapida e priva di sbavature.
La traduzione è quindi ricominciata, pur con un po' di problemi alle spalle. Mi auguro solo che non si ripetano casi simili a lavoro ancor più avanzato...

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