Il piacere di tradurre
E' passato non poco tempo dall'ultima volta che ho preso in mano un gioco, ne ho studiato i file uno a uno, cercando pazientemente di trovare i testi, tradurli e reinserirli. Ciò nonostante non ho dimenticato la sensazione di appagamento che si prova una volta che si riesce a vedere una stringa, magari anche solo una parola, in italiano dopo aver avviato il gioco che si è appena provato a tradurre. E' un successo che vale ogni fatica, ogni tempo e sforzo speso. E' una traduzione amatoriale!
Questa volta, però, l'impegno è stato inferiore: non c'è stato bisogno di scomporre pezzo per pezzo il gioco, la traduzione era già lì e poteva funzionare sin da subito (tranne un piccolissimo particolare risolto senza troppa difficoltà). La sensazione però è rimasta immutata, inalterata in ogni suo particolare. E ora sono pronto a ricominciare.
Intanto, tra una cosa e un'altra, giocherò un po' con questa "nuova traduzione". Di quale gioco si tratta? E' presto per dirlo... il lavoro è lunghetto e devo capire cosa farne. Ci sarà tempo per fare annunci.
Questa volta, però, l'impegno è stato inferiore: non c'è stato bisogno di scomporre pezzo per pezzo il gioco, la traduzione era già lì e poteva funzionare sin da subito (tranne un piccolissimo particolare risolto senza troppa difficoltà). La sensazione però è rimasta immutata, inalterata in ogni suo particolare. E ora sono pronto a ricominciare.
Intanto, tra una cosa e un'altra, giocherò un po' con questa "nuova traduzione". Di quale gioco si tratta? E' presto per dirlo... il lavoro è lunghetto e devo capire cosa farne. Ci sarà tempo per fare annunci.
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