Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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domenica 12 giugno 2005

La passione

E due! Finalmente dopo l'uscita della traduzione di Knights of Honor, ieri abbiamo pubblicato anche quella di Emperor: Battle for Dune (anche se la traduzione in sé non è finita del tutto, ci sarebbero i filmati da sottotitolare, ahimè). Una bella emozione per me e per chi ha affrontato questi lavori, ma non solo: in occasione del rilascio del primo di questi due lavori c'è infatti anche stata l'occasione per uno spunto di riflessione sulle traduzioni e sulla passione che accumuna se ne occupa.
Lo spunto è nato in questo thread del forum del G.I.T., thread nato per segnalare errori contenuti nella traduzione di Knights of Honor, ma che si è trasformato in qualcosa di più. Ma prima di spendere mille parole riporto una frase di Daniele "Bibbo" Gaviraghi (uno dei due traduttori di questo gioco) che mi ha colpito particolarmente (a tal punto che è la seconda volta che la riporto, di cui la prima sul thread linkato sopra):

Da questo scambio di messaggi sul forum ho capito una cosa importante. Anche nelle cose fatte per hobby è necessario mettere tutte la cura e la concentrazione di cui si è capaci perché il fatto che non si sia "pagati" per un determinato lavoro non deve sminuire l'importanza del tuo impegno - Bibbo

Andiamo però con ordine: a fronte di alcune segnalazioni di errori ortografici, mi sono chiesto cosa significasse (o come si potesse identificare) il termine "buona traduzione". Ebbene, sono giunto alla conclusione che una buona traduzione non sia determinata da un perfetto controllo ortografico, ma da un insieme di feeling (sensazioni, all'italiana) che la traduzione stessa può dare mentre si gioca. E' quello che altri potrebbero chiamare il "carisma". Certo, una eccessiva quantità di errori anche banali (ovvero quelli ortografici) possono ridurre questo "carisma", ma entro certi limiti secondo me non è importante.

Knights of Honor

Certo, lasciare gli errori lì dove sono facendo finta di niente sarebbe disdicevole (e infatti non è il caso di questo progetto, dove Spider_83 e Bibbo stanno già lavorando alla correzione), ma non compromettono seriamente una traduzione o l'impegno che si è profuso per portarla a termine.
E' la passione, in sostanza, che fa' la differenza, e la voglia di cercare di ottenere sempre il meglio, in qualsiasi situazione (personalmente, poi, non credo di essere una persona che si accontenta facilmente... nel bene e nel male).
Ecco, quindi, come da un thread di segnalazione errori sia nata una riflessione tutta nuova, che ho voluto raccogliere qui, per ricordarmene in futuro.
Così se un giorno mi capitasse di pensare di lasciare tutto, forse rileggendo queste note potrei cambiare idea.