Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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venerdì 13 ottobre 2006

Citazioni da traduzioni

Clive Barker's UndyingOgni volta che il mio passato scompare dalla memoria, il fato ha la terribile abitudine di risvegliarmi. Spesso, lo spiacevole nome di Otto Keisinger è il veicolo di ricordo, ma non oggi. Il mio vecchio amico e ufficiale comandante nella Grande Guerra, Jeremiah Covenant, mi ha scritto.
Sono passati anni dall'ultima volta che l'avevo sentito. La sua lettera è arrivata mentre ero via, restando intonsa per circa sei mesi. La mia gioia nel leggere il suo nome è stata velocemente rimpiazzata dal dolore, quindi dalla paura. Jeremiah si è ammalato e ha richiesto la mia assistenza alla sua magione in Irlanda.
Non metto piede sul suolo irlandese dalla morte della povera Gwendolyn, e non pensavo che qualcosa avrebbe potuto farmici tornare. Posso essere io il responsabile della sua morte? Essere esiliato dalla mia terra madre fu doloroso, ma niente in confronto ai miei ricordi. Come è finita sul pavimento? Come può tanto sangue fuoriuscire senza un lamento? Cosa ci faceva quel coltello nella mia mano e perché Keisinger era d'un tratto scomparso? Ma Jeremiah salvò la mia vita e non posso negare una sua richiesta.
La necessità della mia presenza è in qualche modo vaga, poiché la sua lettera era incoerente. Ha parlato della sua malattia come di una "malattia di famiglia" che nessuna medicina può curare.
Incurante di tutto, andrò dal mio amico. Ho prenotato un passaggio su di un battello a vapore in partenza domani, in arrivo in quattro giorni. Spero di non essere riconosciuto dalle forze dell'ordine.
Spero di non essere troppo in ritardo.

~ Patrick Galloway

Clive Barker's Undying, introduzione

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