Diario di un traduttore
[Pensieri, riflessioni, ossessioni e sogni di un giocatore alle prese con la lingua inglese]

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mercoledì 5 ottobre 2005

Darwinia

Ultimamente sono davvero pochi (e rari) i giochi che sanno colpirmi... almeno positivamente! Non ne conosco nemmeno io il motivo, ma tantè: non riesco più a divertirmi con ogni gioco che esce (e qui mi ricollego al mio post "Era un videogiocatore"), così come mi interessa sempre meno conoscere particolari e notizie sui titoli del momento. E' come se tutto si fosse appiattito, come se le emozioni che una volta provavo ogni volta che stava per uscire un nuovo "capolavoro" fossero state cancellate da una lavagna fin troppo logora. Eppure... ciò nonostante...
Eppure qualcosa che mi sappia emozionare come una volta c'è ancora, e tutto sommato ha una forma che non si distacca poi tanto da quel passato: dopo la volta di Sid Meier's Pirates! (remake moderno di una vecchia "creatura") ora è la volta di Darwinia, titolo davvero unico nel suo genere... almeno per i nostri cari tempi moderni!
Darwinia è semplicità, immediatezza, passione e molte altre cose. Quello che sorprende continuamente è come sappia comunicare con estrema facilità il suo messaggio, un messaggio di una parola sola: "divertimento".

Darwinia

Per una volta, niente grafica con effetti ultrarealistici e ipermegagalattici da strabuzzare gli occhi al di fuori delle orbite, bensì un aspetto sobrio e divertente al tempo stesso. Niente gameplay avanzato, con mille strategie differenti, ma comandi semplici ed essenziali a comunicare lo spirito immediato del gioco.
Detto così, Darwinia non sembra niente di che: e invece è proprio questa la sua forza! L'aspetto grafico da' un senso di libertà e di rilassatezza come pochi prima d'ora, e il gameplay sembra proprio disegnato su misura su quei giocatori che non chiedono altro che divagarsi di tanto in tanto col loro PC senza pensare eccessivamente a strategie sopraffine degne di Sun Tzu.
Personalmente c'è una cosa che ho compreso crescendo in questo mondo (intendo quello dei computer e dei videogiochi): c'è il momento per sfidare sé stessi, e c'è il momento per rilassare se' stessi. E non è detto che le cose non possano avanzare di pari passo...
Quegli omini verdi (i Darwiniani) sono davvero quello "che mancava", e forse è anche per questo che io e altri del G.I.T. ci siamo profondamente rammaricati per la mancanza di una traduzione italiana! ;-)